Come formare Menti Pensanti (di Piera Schiavone)

Ecco l'articolo di Piera Schiavone - super docente e, siamo onorati, Facilitatrice EPICT -  uscito sull'ultimo numero di Mondo Digitale. Per approfondimenti, just ask! A Piera le congratulazioni di tutti noi!

Come formare #Mentipensanti

Come guidare gli studenti a competere nella sfida della complessità? Il paper descrive l’esperienza didattica di tre docenti di liceo scientifico (Italiano e Latino, Storia e Filosofia, Matematica e Fisica) che hanno creato simulazioni on-line attingendo principalmente ai quesiti di logica delle prove di accesso all’università, da somministrare già nel corso del IV anno di liceo, per verificare le conoscenze degli alunni, la loro apertura mentale, la capacità di ragionamento e le competenze acquisite. I quesiti sono stati suddivisi in 5 argomenti: pensiero critico, logica figurale, arte di argomentare, ragionare per modelli, problem solving. Obiettivo della sperimentazione è "sparsa colligo": passare dalla conoscenza suddivisa in saperi disciplinari alla conoscenza transdisciplinare verso l’acquisizione delle competenze. (leggi tutto)

[Per leggere tutti gli articoli del numero di Novembre 2017 di Mondo Digitale]

 

Le conferenze di Dicembre 2017

Seguire gli Hot topics della Scuola innovativa seguendo le Conferenze in giro per il mondo: la proposta dell’Associazione .

Berlino, Dicembre 6 – 8, 2017 - OEB conference - "The global, cross-sector conference on technology supported learning and training". La conferenza presenta il futuro dell'istruzione in un mondo che cambia rapidamente e propone 1000 idee per rendere l'apprendimento più riconosciuto/ricompensato. Perciò alla conferenza sono presenti numerosi esperti, una moltitudine di risorse e consigli per arrivare allo scopo. Fra i lavori presentati alla conferenza sembrano di particolare interesse i seguenti: seguite il link per visualizzare la descrizione.

  • Social media nell'educazione - "Tech LAB: Measuring Social Media Impact", "Inside and Outside of School: the Impact of SoMe Today"
  • Makers nel mondo che cambia rapidamente - "Provocations for Innovation: Are We Ready to Educate Creative Makers and Shapers?"
  • Gamification - "Game-Based Learning and Games in the Classroom" 
  • Futuro dell'Insegnamento e dell'Apprendimento - "OEB Spotlight Stage: A Roadmap of the Future of Teaching and Learning" 
  • Formazione dei docenti, l'uso delle tecnlogie per migliorare le competenze didattiche e tecnologiche dei docenti - "The Learning Educators Love" 
  • Open Education - "Strategies for the Incorporation of Open Education" 

Per conoscere le altre conferenze di Dicembre e dei prossimi mesi, potete seguire la mappa.  Per facilitare la navigazione sulla mappa abbiamo creato un "layer" delle conferenze per ogni mese.
Buon viaggio ...! 

 

THE FUTURE IN THE MAKING

Esplorando gli Hot topics del mondo dell'Educazione, la Formazione degli artigiani digitali è fra le esigenze più segnalate nel piccolo sondaggio nel gruppo  di Facebook. Anche per questo, l'aggiornamento 2018 del Modulo 12 "Sviluppare il pensiero computazionale e la creatività: Coding, giochi e robotica educativa"  includerà il tema dei makers.

Dal 1 al 3 Dicembre, a Roma, durante la 5 Edizione della Fiera di Roma per i Makers, è possibile partecipare ai moltissimi workshop (dedicati a Play&Learn, STEM, Robotica) e ad altre attività pensate sia per adulti sia per bambini.

 

Le Conferenze di Novembre 2017.

Seguire gli Hot topics della Scuola innovativa seguendo le Conferenze in giro per il mondo:
la proposta dell’Associazione 
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Le Conferenze di Novembre 2017. 

22 Novembre 2017 a Bucharest, Romania - la conferenza "LUMEN EDU" - International Scientific Conference | Education, Quality and Sustainable Development 
Fra i lavori presentati alla conferenza sembrano di particolare interesse i seguenti: 

1. Tecnologie digitali nell'educazione:

  • Digital Storytelling in Education: Theoretical Considerations, Benefits and Good Practices (Maria KORDAKI – University of the Aegean, GREECE)
  • Integration of New Technology in Learning History (Cristina-Iulia GÎLĂ (Romania)
  • Towards the use of Digital Storytelling for the Development of the Concept of Parallel Processing by K-12 students (Maria KORDAKI, Panagiotis KAKAVAS (Greece)

2. Formazione professionale dei docenti:

  • The Relevance of Continuous Training Programmes Dedicated for Teachers from Preuniversity Education (Luminița Mihaela DRĂGHICESCU, Ana-Maria Aurelia PETRESCU, Ioana STĂNCESCU, Laura Monica GORGHIU (Romania)
  • Modern Teacher (Petruţa-Raluca SUDITU, Catalina Elena VILCEA, Daniela-Georgeta POPESCU (Romania)
  • The Importance of Modern Strategies for Teaching-Learning Mathematics, in the Context of Solving Problems Paradigm (Georgiana VELICU (Romania)
  • Educational Competence of Future Foreign Language Teachers ( Irina KONDRATEVA, Plotnikova NAILYA (Russian Federation)

3. Metodologie innovative dell'apprendimento:

  • The Role of Culture in Cooperative Learning: the Case of Danish University Students (Miruna Luana MIULESCU (Romania)
  • The Impact and Benefits of Actual Information Technology in Inclusive Education (Adrian LUPASC (Romania)
  • Strategy of Motric Programs – a Form of Action in the Inclusive Education (Iulian APOSTU (Romania)

Perchè non provare a cercare su academia.edu articoli di questi autori...

Per conoscere le altre conferenze di Novembre e dei prossimi mesi, potete seguire la mappa. 
Per facilitare la navigazione sulla mappa abbiamo creato un "layer" delle conferenze per ogni mese.
Buon viaggio ...!
 

 

Genitori 2.0 - 15 novembre 2016: Materiali


 

Bellissima serata!!

E per riguardare e approfondire dopo l'incontro presso il Salone Orientamenti, ecco il materiale consegnato durante l'incontro:

 

 

 

 

Upload a file: 

Genitori 2.0 - Orientamenti 2017

Al Salone Orientamenti 2017, l'Associazione EPICT è presente con il Seminario ormai tradizionale - Genitori 2.0: i genitori della Scuola digitale. Non il "solito " seminario su cyberbullismo e pericoli della Rete, ma un focus sulle competenze che il genitore deve avere per "far da sponda" all'attività del Docente digitale.

Quest'anno il Seminario si arricchisce della presenza dei ragazzi dell'IC Pegli di Genova che organizzano una lezione per i Genitori della loro Scuola e non solo!

PER LE ISCRIZIONI, CLICCATE QUI!

https://goo.gl/forms/OjxA6OV7yIC7e2WI2

PROGRAMMA DETTAGLIATO

LOCANDINA


 

 

Seguire gli Hot topics della Scuola innovativa seguendo le Conferenze in giro per il mondo: la proposta dell’Associazione EPICT.

Dove nel mondo si parla, discute di innovazione della didattica? Iniziamo a monitorare le conferenze nazionali e internazionali con tre scopi: sapere dove sono (la mappa nel box a lato), sapere se è possibile partecipare a distanza e il costo, sapere di cosa si parlerà. Per seguire meglio gli hot-topics nei programmi delle Conferenze , iniziamo un viaggio di approfondimento partendo dalla seguente infografica.
[nel gruppo Facebook, un sondaggio per votare il topic più urgente da affrontare per traghettare la scuola digitale italiana verso una completa innovazione]

EPICT alla conferenza ICERI 2017

presente alla 10ma edizione della International Conference of Education, Research and Innovation (ICERI 2017)  - 16-18 novembre Seville (Spain) – grazie agli studenti del Corso di Perfezionamento TEDD (Tecnologie per la Didattica: Dispositivi e Diversità) dell’Università di Trento, presentano l’articolo “TEDD experience: an innovative educational methodology explained by students”.

Oltre a condividere l’esperienza di apprendimento nell’ambito di un corso post-universitario caratterizzato da una altissima immersività, portano alla Conferenza  l’esperienza e i risultati del percorso didattico per la Certificazione EPICT Silver svolto nell’ambito del loro Corso di Perfezionamento.

Buona conferenza ragazzi!

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[Bissoli G., Bottes O., Perri F., Regolini A., Scapin G., (2017) TEDD experience: an innovative educational methodology explained by students, International Conference of Education, Research and Innovation (ICERI 2017)  - 16-18 novembre Seville (Spain)]

 

Versione italiana di DigCompEdu & Mappatura Syllabus EPICT su DigCompEdu

Possiamo considerarlo la versione aggiornata ed europea del famoso Framework UNESCO sulle competenze digitali dei docenti. Il Digital Competence Framework for Educators (DigComEdu), è oggi disponibile in versione italiana tradotta per l'Associazione EPICT  da Angela Maria Sugliano. La parte grafica è stata curata da Liubov Golikova.

Mappatura del Syllabus EPICT su DigCompEdu. Condividiamo anche la mappatura dei moduli EPICT sui campi del Framework DigCompEdu frutto dei lavoro collaborativo dei Facilitatori EPICT.

Il Livello di competenza esito dei corsi EPICT. Durante i corsi per le Certificazioni EPICT, le consegne dei Lesson Plan - evidenza del raggiungimento delle competenze della Certificazione  - propongono ai docenti la realizzazione di progetti didattici dal livello di competenza B1 al livello C2.

Buona lettura!

STEM E RAGAZZE

Si è concluso l’8 aprile scorso il mese dedicato alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). L’iniziativa lanciata dal MIUR con il sostegno del Ministero delle Pari Opportunità, ha previsto nel periodo tra l’8 marzo e l’8 aprile, eventi e iniziative, tra cui la messa a disposizione di uno spazio online per la condivisione di materiali informativi, iniziative e buone pratiche.
Anche a livello europeo si moltiplicano gli eventi dedicati all’argomento: la più imminente la STEM Discovery Week (24-30 aprile 2017, http://www.scientix.eu/events/campaigns/sdw17), organizzata da Scientix (The Community for Science Education in Europe). Sempre per iniziativa di Scientix si terrà i a giugno il workshop STEM Education.


STEM e ragazze in Italia…In Italia il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), focalizza sulle  STEM nel delineare le possibili azioni di intervento per rafforzare i legami tra l’istruzione e il mondo del lavoro; il PNSD dedica in particolare grande attenzione alle poche presenze femminili nei corsi di studio e nelle occupazioni legate alle STEM (azione #20: Girls in Tech & Science). Come viene anche riportato sulla circolare del MIUR relativa al mese delle STEM in Italia la percentuale di donne attive nelle STEM è tra le più basse in Europa: in base ai dati OCSE, ISTAT e EUROSTAT solo il 31,71% delle donne italiane, contro il 68,9% degli uomini, sono impegnate nel settore delle STEM, mentre soltanto il 5% delle quindicenni aspira a una futura professione legata alle discipline tecnico-scientifiche.

… in Europa e nel Mondo. In  quasi tutti i Paesi europei la percentuale di studenti che intraprendono percorsi STEM non sta affatto aumentando e, inoltre, la minore presenza delle donne costituisce una tendenza comune: è del 2015 un interessante documento del Parlamento Europeo che stima la presenza delle donne in professioni scientifiche e ingegneristiche al 24%:). Dati analoghi sono infine rilevabili anche negli altri Paesi sviluppati, uno fra tutti gli Stati Uniti.

Il mercato del lavoro e le STEM. Il sottolineare da parte delle istituzioni europee la necessità di un incremento di attenzione alle STEM risiede nel fatto che la richiesta di professionisti “STEM-related” aumenterà nei prossimi anni: ne sono testimonianza il documento precedentemente citato del Parlamento Europe e il rapporto 2015 dell’Associazione internazionale Changetheequation ; anche scondo un indagine OCSE del 2008 la percentuale di laureati nei corsi di laurea STEM si è ridotta in Europa e nei paesi sviluppati a partire dalla metà degli anni 90: la tendenza generale delle economie mondiali sembra essere la perdita di interesse dei giovani studenti verso le STEM in seguito al raggiungimento di standard di vita più elevata come testimoniato ad esempio nel rapporto del 2012 di una università americana  (http://www.globality-gmu.net/archives/2972 ). Alcune fonti  come l’articolo scientifico Eseless degrees or useless statistics? A comparison of the net present value of higher education by field of study in five european countries viene anche messo in dubbio il potere attrattivo delle carriere STEM ai fini di conseguire uno stipendio più elevato: si fa in altre parole notare che, nello scegliere un percorso di studio, i giovani sono mossi anche da valutazioni meno economiche, come la considerazione dell’investimento personale in termini di fatica, ore di studio e vicinanza delle materie di studio rispetto ai propri interessi.

STEM e divario di genere.  Il PNSD spiega la mancanza di donne nel settore STEM con un concetto, il “confidence gap” che consiste nella “percezione da parte del genere femminile delle STEM come estranee alle proprie abitudini”: per molti questa sarebbe “tra le principali cause della scarsa propensione delle studentesse verso carriere in ambiti tecnologici e scientifici”.

Sull’argomento  la ricerca accademica è molto estesa e abbraccia diverse discipline: dalla psicologia, alla sociologia, dalle scienze dell’educazione, all’economia, alle neuroscienze). L’associazione AAUW (American Association of University Women) ha rilasciato nel 2010 un report dal titolo “Why So Few?” in cui vengono analizzati centinaia di articoli accademici scritti negli ultimi 25 anni sull’argomento. Da questa letteratura emergono tre temi di ricerca che vengono frequentemente indicati come possibili cause del fenomeno: 1) la credenza in base alla quale esisterebbero differenze cognitive innate, che renderebbero gli uomini più adatti alle STEM; 2) lo scarso interesse delle donne verso le STEM; 3) i pregiudizi negli ambienti lavorativi, educativi e familiari.

Come viene ricostruito nel report, non esistono prove ritenute unanimamente valide dal punto di vista scientifico per poter sostenere l’esistenza di una differenza tra uomini e donne in termini di QI o di diversi livelli nell’abilità di calcolo. Bambine e bambini tendono comunque a conseguire risultati migliori in determinate abilità (abilità linguistiche e di scrittura per le prime, abilità spaziali e di misurazione per i secondi), il che sembrerebbe confermare una naturale predisposizione delle femmine verso lo studio delle materie umanistiche. La questione rimane comunque molto dibattuta e la convinzione di molti è che la vera ragione del divario sia il mancato allenamento di queste abilità durante l’età infantile, nel corso degli anni scolastici: si ritiene infatti che l’offerta formativa (progetti educativi, formazione dei docenti e attività di orientamento), così come il contesto culturale e familiare, possano ridurre questo divario. Il già citato fenomeno della perdita di confidenza verso le discipline scientifiche viene avvertito dalle ragazze già a partire dalla scuola secondaria inferiore, anche se, in occasione della scelta del percorso universitario, alcune discipline molto tecniche riescono comunque ad attirare l’interesse delle ragazze, specialmente se vengono percepite come ricche di potenziali applicazioni nell’ambito sociale, come ad esempio l’ingegneria biomedica o quella ambientale.

Ridurre i divario di genere nelle STEM. Come riporta il Parlamento Europeo, sono 3 le principali politiche sfruttate dai diversi Paesi europei per incoraggiare lo studio delle STEM:

  1. tentativi di sviluppare un curricolo tecnico-scientifico efficace e con metodologie di insegnamento innovative (per una rassegna delle politiche educative europee: Dobson, I. (2013): STEM; Country Comparisons –Europe. A critical examination of existing solutions to the STEM skills shortage in comparable countries. Australian Council of Learned Academies, Melbourne.);
  2. la promozione di un aggiornamento continuo dei docenti in servizio e in formazione;
  3. l’orientamento dei giovani verso le STEM, anche tramite partneriati tra scuola e azienda/industrie.

Nel primo filone, molte politiche sono atte a promuovere una maggiore sensibilizzazione verso il metodo scientifico e una maggiore contestualizzazione dell’apprendimento delle conoscenze scientifiche: queste metodologie sono state sfruttate in molti progetti, come ad esempio INQUIRE, Mind the Gap.

Per quanto riguarda la formazione dei docenti, in Europa si possono segnalare i progetti SELLA (Science Teaching in a Lifelong Learning Approach).

E le buone prati che di partneariato fra scuola e Azinede? All’interno del documento “Encouraging STEM Studies for the Labour Market” (pp. 27-31): spicca in particolare il progetto InGenuious, uno dei progetti più ampi della Commissione Europea nell’ambito della science education, che ha coinvolto anche colossi dell’industria come Philips, Intel, Shell.

Nel resto del mondo, è interessante l’opera del National Girls Collaborative Project, che offre due databasein cui vengono raccolti migliaia di programmi e progetti educativi.

PER APPROFONDIRE:

https://globaldigitalcitizen.org/36-stem-project-based-learning-activities

http://thestemlaboratory.com/stem-activities-for-kids/

http://www.playdoughtoplato.com/stem-activities-for-kids/

[Samuele Passalacqua - Dottorato di ricerca Digital Humanites - Università di Genova]

 

 

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