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UDL - metodologia per l'inclusione

Di seguito la prima pillola su Universal Design for Learning  (UDL), visto come paradigma di inclusione e integrazione.

In questa lettura del complesso approccio UDL la distinzione fra docente curricolare e docente di sostegno svaniscono, grazie a un metodo di lavoro suddiviso in tre fasi (rappresentazione, espressione e coinvolgimento) i due docenti s’intendono con uno sguardo e guidano insieme gli studenti ad apprendere: il docente curricolare espone i contenuti disciplinari (rappresentazione) usando le tecnologie in modo adeguato ad incontrare i bisogni di tutti gli studenti; nella seconda fase (espressione) gli studenti approfondiscono e i due docenti supportano tutta la classe a svolgere le proprie attività; nella terza fase (coinvolgimento) gli studenti producono, ognuno con lo strumento più adatto alla situazione specifica e alle sue capacità e inclinazioni. Infine, insieme, i due docenti supportano, guidano, indirizzano favorendo l'acquisizione delle competenze disciplinari e trasversali.

Nella prossima pillola vi racconteremo come iniziare il lavoro della prima fase in una classe tipo.

Michela Chiappini - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia

[Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]