L’Associazione EPICT a Didacta 2022

Alla quinta edizione di Fiera Didacta Italia, un appuntamento fondamentale per parlare di innovazione e mondo della scuola, sarà presente anche l’Associazione EPICT grazie alla sua collaborazione con il progetto Scuola Digitale Liguria che è stato invitato dal MIUR a condividere L’Azione STEAM-UP, le STEAM per le ragazze, una vera e propria azione formativa utile per supportare il processo di creazione di abilità e immaginario sul tema della tecnologia per le ragazze.

Appuntamento il 21 Maggio, tutte le informazioni si trovano qui > https://www.scuoladigitaleliguria.it/news-eventi/news/325-save-the-date-scuola-digitale-liguria-a-didacta-2022.html

Corso Coding e Realtà immersiva

Sono aperte le iscrizioni per la seconda edizione del corso  “Coding e realtà immersiva, che partirà il 16 Maggio.

Un corso che introduce all’uso pedagogico delle tecnologie per la Realtà immersiva a scuola creando esperienze aumentate e virtuali anche grazie al Coding. Si useranno app come CospacesEDU e Metaverse, ambienti di creazione semplici ma molto efficaci, che usati in ambito didattico hanno il fine di incrementare il coinvolgimento emotivo degli studenti e i risultati di apprendimento

Per iscriversi: http://assoepict.it/corsi/coding-e-realta-immersiva/

Valutazione nella primaria

Le nostre formatrici Angela Sugliano e Francesca Craviotto stanno curando la docenza per un corso organizzato e gestito dall’Associazione EPICT e Skill Online, collaborazione sostenuta da Lisa Marmorato nostra storica facilitatrice e amica!

Il tema è quello sfidante della valutazione nella scuola primaria: come armonizzare i Curricoli verticali di Istituto, i documenti di valutazione, il registro e… il processo di formazione e valutazione che tutti i giorni si svolge nelle classi (osservazioni, rubriche, giudizi,…)?

Sono partite illustrando il processo di valutazione, come descritto nel Manuale del Modulo H della Certificazione EPICT: dalla definizione dell’obiettivo, all’ideazione del compito adeguato all’ordine di scuola, per arrivare alla consegna da fornire agli alunni, da cui deriverà naturalmente la rubrica.
Successivamente si sono soffermate sulla terminologia: valutazione diagnostica, formativa, sommativa… e su tutti gli “oggetti” e “strumenti di valutazione”. Questo momento è stato molto utile per “allinearsi” con i docenti per orientarsi nelle tante proposte e “parole” che girano intorno all’argomento VALUTAZIONE.
Al termine del corso si soffermeranno a considerare per la singola scuola gli obiettivi (così come definiti dal documento di valutazione) e quindi chiederanno ai partecipanti di scrivere la consegna – con relativa rubrica di valutazione – relativa a un compito ideato per raggiungere quell’obiettivo.
Un super lavoro corale che ad oggi sta portando a chiarire il processo, complesso e semplice al tempo stesso quando si sono individuati senza tante difficoltà i passi fondamentali.

Per gli interessati: le formatrici sono aperte a ripetere l’esperienza con chi vorrà lanciarsi in questa nuova avventura…

@soci – Labinar EPICT “Presentazioni aumentate”

Il labinar dell’Associazione EPICT di marzo è dedicato alle presentazioni aumentate. Il 24 Marzo alle ore 21 Federica Tamburini ci illustrerà come “aumentare” il livello di coinvolgimento di una presentazione! L’iniziativa è aperta e gratuita per tutti i soci e per chi ha frequentato o sta frequentando quest’anno un corso dell’Associazione.

Tutti noi usiamo frequentemente le presentazioni, sia nella nostra didattica sia nelle attività formative che magari ci troviamo a fare ai nostri colleghi. Ma… avete mai pensato di renderle “aumentate”? Grazie a semplici tools online, è possibile infatti inserire anche marcatori e/o qrcode che le possano rendere più interattive ed accattivanti. Immaginate che bello far fare una ricerca ai nostri ragazzi che possa poi prendere vita sullo schermo! Nel labinar avremo modo di vedere qualche esempio di questo tipo di presentazioni e di confrontarci anche sull’uso creativo di questo strumento.

Se sei interessato all’argomento, il 21 Aprile inizierà il Corso ” Creare contenuti didattici con la realtà aumentata” > http://assoepict.it/corsi/creare-contenuti-didattici-con-la-realta-aumentata/

Labinar EPICT: Creare video a scuola

Il 23 Febbraio si è tenuto il Labinar mensile dell’Associazione EPICT Italia dal titolo  “Creare video a scuola”Amiclare Corradetti – docente di Geografia e animatori digitale presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Don Milani” di Rovereto, e facilitatore EPICT – ha condiviso con noi la sua esperienza: dalla progettazione all’uso di un’aula attrezzata scolastica per creare video.

L’idea è quella di avere un laboratorio televisivo fisso che consenta, sia ai docenti che agli studenti, un immediato accesso alla produzione di contenuti didattici audiovisivi accattivanti e professionali, associandolo alla straordinaria versatilità di applicativi come iMovie di Apple.

Ringraziamo di cuore Amiclare che ci ha mostrato come soluzioni tecnologiche, come quella presentata, possano aiutare a migliorare il quotidiano nelle scuole, e possano essere utili per elaborare e trasmettere qualsiasi informazione in modo immediato, efficiente e coinvolgente per gli studenti. 

Al prossimo Labinar!

Inizia la seconda edizione del corso “Il Libro digitale”

Sono aperte le iscizioni per la seconda edizione del corso  “Il Libro digitale”, che partirà il 17 Marzo. Sarà un momento di formazione e aggiornamento per gli  insegnanti che hanno il desiderio di acquisire competenze nella realizzazione di prodotti multimediali e nella promozione della lettura digitale.

Il corso prevede attività laboratoriali per l’ideazione e lo sviluppo di e-book in classe: partendo da metodologie innovative utili per la progettazione dei contenuti e da riflessioni sugli strumenti digitali da usare, Michela Chiappini e Irene Vivarelli – formatrici del corso – supporteranno i corsisti ad utilizzare specifiche app per realizzare testi, audio, video e immagini per costruire il loro libro digitale. 

La nostra Associazione propone un’ampia scelta di corsi operativi e pratici utili per supportare gli insegnanti ad aggiornarsi con entusiasmo ad un uso pedagogico delle tecnologie digitali, per vedere il catalogo:

Flipped Classroom per l’Inclusione

Didattica in presenza, a distanza o integrata… le parole d’ordine sono innovazione e inclusione! Di seguito una breve intervista a Claudia Incerti, insegnante della scuola primaria dell’I.C. Bogliasco-Pieve Ligure-Sori, socia Epict esperta di Flipped Classroom e formatrice Epict del corso Flipped Classroom per l’inclusione.

Qual è l’elemento davvero utile per la didattica della metodologia innovativa della Flipped Classroom? Diversi elementi della metodologia Flipped sono didatticamente validi. In particolare, io ho scoperto, praticandola, il valore dell’inclusività delle proposte didattiche flipped: da una parte la possibilità per gli studenti di personalizzare il proprio approccio ai contenuti di studio già dalla fase dell’anticipazione cognitiva, a casa, in asincrono, potendo gestire i tempi e i modi della fruizione dell’oggetto di studio secondo le proprie modalità di apprendimento e spesso potendo scegliere anche tra risorse di tipo diverso, costruite apposta per rispettare i diversi stili cognitivi. Dall’altra parte, il lavoro con i pari, in classe, permette a ciascuno (perché io sono convinta che ciascun alunno abbia bisogni educativi speciali) di confrontarsi, di mettere a disposizione del gruppo i propri punti di forza, esercitandoli sempre più e diventando competente, e di essere sostenuto dai pari nelle proprie criticità, in modo che ognuno si possa sentire parte del gruppo, qualunque contributo porti.

Quando fare Flipped classroom, cioè con quale frequenza? Con l’esperienza si può arrivare ad utilizzare la metodologia con sistematicità, soprattutto negli ambiti disciplinari delle cosiddette “materie di studio”. Nella mia pratica didattica, posso dire che, dalla classe terza primaria in poi, ho pressoché abbandonato la classica lezione frontale con studio a casa e interrogazione (poco motivante anche per me, alla fine), poiché le risorse di studio anticipate a casa permettono di ottimizzare il tempo in classe, che utilizzo per proporre ai miei alunni percorsi di apprendimento attivo e collaborativo molto più “ingaggianti”. Non tutte le proposte sono articolate e complesse, a volte alle risorse fruite a casa segue semplicemente un esercizio in coppia o una verifica della comprensione… ma sì, potenzialmente uso sempre un “pezzetto” di flipped. La modalità del lavoro di gruppo è prassi quotidiana, per me, anche nelle prime classi della primaria.

Quali pre-requisiti sono necessari negli studenti e quindi quanto ci vuole per arrivare a realizzare pienamente e con fluidità la flipped? Non ci sono particolari pre-requisiti richiesti agli studenti, poiché è un cammino che si impara insieme, con un nuovo ciclo scolastico si ricomincia da capo ad esercitare alcune abilità funzionali alla piena fruizione delle risorse della classe capovolta. Esattamente come si allenano le altre autonomie. Condizione necessaria, però, è la possibilità che tutte le famiglie abbiano la dotazione di almeno un dispositivo anche a casa; perciò la prima cosa da fare è presentare la metodologia alla prima assemblea, raccogliendo pareri e consensi. Al giorno d’oggi, effettivamente, almeno un dispositivo in casa ce l’hanno tutte le famiglie, per cui il nostro lavoro è soprattutto saper porgere i vantaggi della metodologia perché le famiglie siano collaborative. Nel tempo, la trasparenza del lavoro scolastico che ne consegue e la possibilità per le famiglie di partecipare al percorso di apprendimento dei propri figli ne fa apprezzare i vantaggi e diventa un valore aggiunto. È importante da subito costruire un regolamento della classe virtuale, insieme agli alunni ma condiviso anche con i genitori, che a volte fanno molta più fatica ad imparare le regole dei propri bambini! Le famiglie supportano, ma vanno educate a rispettare lo spazio virtuale dei propri figli e, pur restando presenti, a guidarli insieme a noi verso l’autonomia anche digitale.

The Italian Coding League: partecipa!

L’Associazione EPICT Italia supporta la seconda edizione della “Italian Coding League”, una sfida informatica online, tra classi per avvicinare ragazzi e ragazze, di età compresa tra gli 11 e 13 anni, all’arte della programmazione tramite i concetti del pensiero computazionale e del coding.

Il torneo è organizzato dal Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS) e da Edutainment Formula con il supporto dell’Associazione Festival della Scienza e del Piano Lauree Scientifiche (Progetto Nazionale Informatica). Alla classe che vince verranno forniti i biglietti per l’ingresso al Festival della Scienza 2022.

Venerdì 4 Febbraio alle ore 17.30 presentazione live sul canale Youtube dell’Università di Genova

MODULO PER ISCRIVERSI ALLA PRESENTAZIONE: https://picl22.eventbrite.it

PERCHE’ PARTECIPARE? Il gioco consente di mettersi alla prova e valutare le competenze di programmazione della classe, le domande sono formulate sulla base dei sillabi di riferimento per l’informatica a scuola e per questo che l’Italian Coding League costituisce una solida esperienza di formazione per gli studenti.

TUTTE LE INFO: https://coding.dibris.unige.it/

Vuoi far nascere nei tuoi studenti il piacere di costruire una figura geometrica?

Siamo in classe e stiamo proponendo lo svolgimento di un esercizio di geometria preso dal libro di testo. La consegna, pur letta attentamente, non è sufficiente a visualizzare la figura; solitamente si fa un disegno sul quaderno e questo impiega un po’ di tempo. D’altra parte sappiamo che non è mai tempo perso perché la costruzione della figura corretta è fondamentale per comprendere l’esercizio.

Perché uno studente si appassiona alla costruzione di una figura geometrica con Geogebra

Perché non costruire la figura con Geogebra? (https://www.geogebra.org)  I comandi simulano con precisione l’uso della riga, della squadra, del compasso e molto altro. Non solo la figura sarà più “bella”, ma soprattutto obbliga chi la costruisce a ragionare sulle proprietà invarianti della figura, su ciò che la caratterizza. 

Preparare la cassetta degli attrezzi

Su qualsiasi dispositivo mobile o sul computer collegato al proiettore o, ancor meglio, alla Lim, Geogebra diventa uno strumento quotidiano nella cassetta degli attrezzi del docente e dei ragazzi. Per lavorare sul piano geometrico sui dispositivi mobili si installa Geogebra Classic, mentre sul computer si installa Geogebra Classic 6 e si accede al menù Geometria. Sono ora pronti tutti gli “attrezzi” per costruire passo passo la figura rileggendo attentamente l’esercizio.

Costruire una figura geometrica signifca dimostrare una tesi

Dopo che le ipotesi saranno tradotte correttamente nella costruzione, si potrà verificare la tesi: i punti “liberi”, che sono di colore azzurro, si trascinano in posizioni diverse e, a mano a mano, si può controllare che la tesi risulta sempre vera. Se la tesi richiede un controllo numerico, per esempio verificare che due segmenti rimangono uguali, o che un angolo vale una certa misura, basterà attivare il sottomenù delle misure.

E’ importante, dal punto di vista scientifico, non confondere una “verifica” con la “dimostrazione”: con Geogebra si può verificare, ma la dimostrazione, se richiesta (nelle scuole superiori), va fatta formalmente e, come nella tradizione, termina con “c.v.d.”

Il tutorial ufficiale è al link https://www.geogebra.org/m/pNd6qEgg 

Modulo EPICT di riferimento:14 – “Progettare e gestire lezioni interattive”

Giuliana Lo Giudice 

Docente di Matematica e Fisica