Al via il Master Universitario di I Livello EPICT - Coding & Robotica

8-9 novembre 2019 - Inizia la nuova edizione del Master Universitario di I livello costruito sulla base del syllabus della Certificazione EPICT e centrato sulla didattica innovativa basata su Coding e Robotica.

Obiettivo: allenare i docenti a progettare attività di coding e robotica in scenari di apprendimento che vedano l'uso dell'intera gamma delle tecnologie digitali per la didattica.

Il Corso di Perfezionamento è erogato dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Genova e organizzato in collaborazione con i dipartimenti DIBRIS e DIFI dell'Unviersità di Genova, con le Associazioni Scuola di Robotica e EPICT Italia.

Conoscenze e abilità specifiche nell'uso di applicativi per la programmazione, nell'uso di apparati robotici; approfondimenti tematici nell'ottica delle discipline; tanto "buon senso didattico e pedagogico" per inserire coding e robotica nella quotidiana pratica didattica.

Buon lavoro ai 18 docenti che iniziano il cammino insieme, già divisi in gruppi, già pronti a costruire un pezzo nuovo della loro identità professionale!

Document Camera nell'insegnamento del disegno tecnico: una buona pratica

La Document Camera è un strumento che consente di rendere digitale un oggetto fisico. Tramite il collegamento al computer porta sullo schermo l'immagine di ciò che viene posizionato sotto la sua telecamera.
Utilizzando diverse opzioni è possibile intervenire sull'immagine che verrà proiettata, si può modificare il contrasto, la luminosità, lo zoom e grazie ad un collegamento con un computer e con una Lavagna Interattiva Multimediale è possibile fare annotazioni direttamente sull'immagine.

Federica Brigandì, Insegnante di Tecnologia presso I.C. S.F. Da Paola di Genova, propone un uso della Document Camera nell'insegnamento di Disegno Tecnico nella Scuola Secondaria di Primo grado >  VAI ALLA BUONA PRATICA

[Federica Brigandì - Associazione EPICT Italia]

BES, Videoscrittura e Intelligenze di Gardner: un'esperienza

La complessità della società di oggi si riflette anche nella composizione delle classi che vivono Bisogni Speciali sempre più variegati e sovrapposti. In questo contesto  la personalizzazione delle proposte all'interno degli scenari didattici sta diventando un'esigenza sempre più forte per l'insegnante che desidera raggiungere "tutti" i suoi studenti. Una proposta efficace e stimolante che può supportare il docente in questo compito è la teoria delle intellingenze multiple di Howard Gardner. Questo approccio permette di
vedere nelle differenze la forza dei propri studenti e nella personalizzazione del compito la via per stimolare, e sfruttare, le risorse di ciascuno. La teoria delle intelligenze multiple integrate alle tecnologie per la didattica si rivelano un'occasione imperdibile per l'insegnante "tecnocostruttivista" che disegna scenari didattici nell'ottica dell'inclusione e della valorizzazione.

Una semplice, ma efficace, unità didattica basata su un foglio di videoscrittura permette di lavorare sulle intelligenze di Gardner. Eccone un esempio reale erogato in una classe quinta descritto sinteticamente.
L'obiettivo didattico da perseguire era il potenziamento sulle parti del discorso. Gli studenti, dopo esser stati eruditi sul progetto, hanno eseguito un test per rilevare la tipologia di intelligenza e quindi suddivisi in gruppi per caratteristica comune. Ad ogni gruppo è stata assegnata una consegna diversa in base alla tipologia di intelligenza rilevata. Un gruppo aveva il compito di scrivere una filastrocca, puntando sull';intelligenza musicale e intrapersonale, un gruppo di scrivere una storia sulle parti del discorso, mettendole in relazione e trovando gerarchie e connsessioni, sfruttando l'intelligenza interpersonale e logica, e un terzo gruppo di creare schemi e mappe, sfruttando l'intelligenza analitica e verbale. Ogni gruppo ha lavorato sul programma di videoscrittura producendo dei documenti che a fine lavori sono stati condivisi alla classe attraverso una presentazione orale. Infine l'insegnante ha unito gli artefatti creati dai gruppi in unico file PDF condividendolo attraverso cloud e permettendo così a tutti di avere il lavoro: storie, filastrocche e schemi sono venuti utili anche per il ripasso estivo!

In questo scenario di apprendimento è stato scelto di utilizzare il programma di videoscrittura perché soddisfava il prerequisito di padronanza tecnologica intermedia con utilizzo autonomo.

Questo approccio ha permesso di co-costruire le conoscenze e di includere ogni studente attraverso le sue specifiche risorse valorizzandone i punti di forza, inoltre ha permesso di attivare percorsi metacognitivi, risorsa inestimabile per gli alunni con Bisogni Speciali.

[Stefania Isolabella - Associazione EPICT Italia]

Usare Google Keep a Scuola

Ecco alcuni modalità suggerite da Piera Schiavone  - docente e formatrice EPICT -  per utilizzare Google Keep, l'applicazione Google dedicata alla presa di appunti, a scuola. In particolare per digitalizzare un testo, scattare una foto e inserirle in documento, dettare una nota (realizzando sia il testo digitale sia il formato audio).
Piera Schiavone suggerisce utilizzi utili per evitare di ricopiare un intero testo, per appunti veloci, per alunni DSA  Leggi la buona pratica

Leggiamo nel Syllabus EPICT le competenze necessarie al docente per questa buona pratica:

  • Modulo 10: superare le difficoltà: tecnologie digitali e studenti BES
  • Modulo 16: apprendere in mobilità
[Piera Schiavone- docente di italiano e latIno presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Statale "Ricciotto Canudo" di Gioia del Colle (BA) & Associazione EPICT Italia]

Avvio al Coding e al Pensiero Computazionale con l'uso di Scratch 2

Una buona pratica dove si descrive un percorso per l’avvio al Coding e al Pensiero Computazionale con l’uso del software Scratch 2 Offline Editor, realizzato in una classe quinta di scuola primaria, in 7 lezioni per un totale di 14 ore.

https://drive.google.com/open?id=1YN239v5FR2z8Q3BUHjPdboSMG4CAmzDt

Attraverso il Syllabus EPICT, Syllabus delle competenze di uso pedagogico delle tecnologie digitali, vediamo i Moduli di referimento di questa buona pratica:
Modulo 12. Sviluppare il pensiero computazionale e la creatività: coding e robotica educativa
Modulo 14. Interagire nella classe digitale: Progettare e gestire lezioni interattive e partecipare con la LIM, schermi interattivi o proiettori multimediali.
Modulo 15. eSafety. Fare didattica in sicurezza
Modulo pedagogico. L’uso pedagogico delle tecnologie digitali

[Maura Corazzola- Associazione EPICT Italia]

Virtual Summit: Augmented Reality in K-12 Education

Comodi da casa, con i colleghi in sala professori, sarà possibile l’8-9 novembre prossimi partecipare all'Augmented Reality in K-12 Education Virtual Summit,  primo vertice globale sull'AR / VR nell'istruzione K-12 .

Una splendida occasione per imparare nuovi strumenti e per confrontarsi con docenti di tutto il mondo sull’uso della realtà immersiva nella didattica. Oltre alla presentazione delle attuali migliori pratiche per migliorare l'insegnamento e  potenziare l’apprendimento, l’obiettivo del summit è quello di identificare le sfide attuali e promuovere collaborazioni nel portare l'AR nelle classi: in questo video la presentazione dell’evento https://www.youtube.com/watch?v=N720ZC_oIJY.
 
 La partecipazione è gratuita, previa iscrizione tramite Evenbrite seguendo questo link: https://www.eventbrite.ie/e/arvr-in-k-12-education-virtual-summit-online-tickets-71944872049?aff=CBCA19&afu=165133930196
 
Ci vediamo online!
[Federica Tamburini - Associazione EPICT Italia]

Al via il Corso di Perfezionamento EPICT - Bes/Scuola Inclusiva

12 ottobre 2019 - Inizia la nuova edizione del Corso di Perfezionamento Universitario costruito sulla base del syllabus della Certificazione EPICT e centrato sull’uso delle tecnologie digitali per rendere la Scuola inclusiva e capace di fornire tutti gli strumenti per valorizzare ogni studente.

Il Corso di Perfezionamento è erogato dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Genova e organizzato in collaborazione con il dipartimento DIBRIS, sede del Nodo Italiano del Consorzio EPICT e con l'Associazione EPICT Italia.

Buon lavoro ai 23 docenti che iniziano il cammino insieme, già divisi in gruppi, già pronti a costruire un pezzo nuovo della loro identità professionale!

I mille valori della realtà aumentata a Scuola

A conclusione del Corso “Fare didattica con la realtà aumentata” promosso da AICA con la collaborazione dell’Associazione EPICT [Formatrice Federica Tamburini e Certificatrice Angela Maria Sugliano], si è svolta nel giorni scorsi la sessione di Certificazione. I corsisti hanno sperimentato un buon numero di applicazioni per realizzare prodotti ipermediali e di realtà aumentata e l’hanno anche già sperimentata nelle loro classi.

Il risultato?  Eccolo con le loro parole.

La realtà aumentata a Scuola riesce a “rompere” i confini della conoscenza e le normali – annoiate – dinamiche della classe: le immagini si animano quando inquadrate dai dispositivi e creano un incredibile effetto motivante negli studenti. Con l’obiettivo di realizzare un prodotto di realtà aumentata, gli studenti diventano disciplinati e organizzati: non c’è bisogno di ripetere le consegne, i ragazzi si mettono subito al lavoro dividendosi compiti e aiutandosi vicendevolmente. Il focus su quanto fanno smorza le tensioni interpersonali. Sapendo che il duro lavoro di ricerca, di approfondimento, di realizzazione di piccoli compiti avrà come risultato un prodotto aumentato, gli studenti accettano la fatica dello studio volentieri.

I prodotti di realtà aumentata spingono immediatamente alla condivisione: con le famiglie, con gli amici, con partner del territorio che affascinati trovano modalità nuove di collaborare con la Scuola.

Criticità? La complessità e l’articolazione dell’azione didattica, deve essere attentamente gestita dal docente; il possibile scemare dell’interesse dopo il primo “effetto wow” viene evitato con l’attenta progettazione del docente che guida passo dopo passo gli studenti a non perdere la concentrazione e a raggiungere gli obiettivi. In una parola, la capacità che acquisiscono i docenti che frequentano un corso EPICT di progettare solidi lesson plan, è il migliore antidoto al fallimento delle attiità didattiche.

 Complimenti a tutti i nuovi Certificati EPICT e… buon lavoro!

 

La scuola in una News

Una modalità innovativa per usare Google Drive - il servizio web gratuito sviluppato da Google,  una piattaforma collaborativa per la scuola digitale progettata come strumento di supporto a insegnanti e studenti, e pensata con lo scopo di consentire un lavoro collaborativo.

Erica Maestranzi e Katia Stedile, insegnanti della Scuola Primaria e Facilitatrici Epict,  hanno deciso di utilizzarla come strumento per realizzare una Newsletter settimanale  per favorire il rapporto con la famiglia, e come  un ambiente virtuale utile per condividere documenti, immagini e foto, caricare avvisi, compiti e materiali per alunni assenti  > Vai alla Buona Pratica

Erica Maestranzi e Katia Stedile - Facilitatrici Epict - Associazione EPICT Italia

Moduli EPICT di riferimento: Modulo Pedagogico, Modulo C

Tecnologie per la Matematica

Le tecnologie possono favorire il miglioramento dell’apprendimento e contribuire a costruire conoscenze in un ambiente opportunamente costruito e con attività didattiche accuratamente progettate.
Gli strumenti tecnologici possono essere utilizzati come mediatori nei processi di insegnamento e apprendimento in matematica attraverso il learning by doing per tutta la classe e in particolare rappresentano strumenti compensativi per gli studenti con dislessia e/o discalculia o difficoltà specifica nell’apprendimento del calcolo, nel recupero dei fatti aritmetici (l'abilità di svolgere calcoli in automatico) e le conoscenze procedurali

Software open source per compensare abilità procedurali deficitarie: MateXME, IncolonnAbili, LeggiExcelXme

La descrizione dei software proposti si trova nella pagina Academy

Daniela Garau - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia

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